Da ‘Romeo e Giulietta‘ di William Shakespeare: “…Quando cala la notte Giulietta riesce ad ottenere di dormire da sola, e beve così la pozione di frate Lorenzo. Cade così in un sonno in tutto simile alla morte…Per uno scherzo del destino la lettera che doveva avvisare Romeo della attuazione del piano di frate Lorenzo viene persa. Quando lo sfortunato veronese, quindi, viene informato della morte di Giulietta, decide di tornare a Verona, rischiando la vita pur di rivederla per l’ultima volta, anche se morta. Prende anche una pozione avvelenata da uno speziale di Mantova. Frate Giovanni “Squinzi” spiega a frate Lorenzo che la sua lettera non è stata recapitata a Romeo. Il frate tenta allora il possibile per avvisare Romeo che la sua amata è solo addormentata, e deve portarla a Mantova. Purtroppo anche questo tentativo, da parte del frate, fallirà…Romeo si corica vicino a Giulietta, beve il suo veleno, e muore mentre bacia Giulietta. Arriva frate Lorenzo, e Giulietta si sveglia chiedendo dove Romeo sia, frate Lorenzo lascia Giulietta da sola, in segno di rispetto del suo dolore. Giulietta bacia Romeo e si pugnala a morte”.
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Combatto in Campaniadal marzo del 2006 e sto urlando al mondo, come frate Lorenzo, sia a ‘Romeo’ in Campania che a ‘Giulietta’ in Veneto che il vero veleno che ci sta uccidendo tutti, è la mancanza di trasparenza e di tracciabilità non certo e non già della pozione dei veleni dei rifiuti urbani che ha “addormentato Giulietta” convinta di dormire ben sicura nella sua “raccolta differenziata” elevata, ma del vero e mortale veleno che, per mancanza di trasparente e corretta comunicazione dei “frati Giovanni Squinzi” e dei frati Igienisti e Medici italiani , è rappresentata dai rifiuti speciali, industriali e tossici non tracciati e per una media del 30 % prodotti in tutta Italia in evasione fiscale, con il massimo di quota pro capite individuale prodotta proprio in casa di Giulietta, dove si concentra il massimo della attività industriale di micro imprese con il massimo quindi di mancata tracciabilità certa del rifiuto industriale e tossico.
Giulietta, forte dei suoi 99 kg pro capite in più di raccolta differenziata di Rsu rispetto a noi Romeo campani, “dorme” un sonno tranquillo ma simile alla morte e non sa e non può vedere, in questo aiutata dalla “manina” interessata e strafottente dei “frati industriali” di tutta Italia, non solo del nord, che già da decenni era lei per prima avvelenata dal “mortal veleno” di oltre 650 kg/pro capite/anno di rifiuti speciali, industriali e tossici smaltiti illegalmente innanzitutto in Veneto, perché ogni giorno prodotti in regime di evasione fiscale e quindi smaltiti illegalmente dovunque, a cominciare da casa Capuleti, e poi in tutto il mondo, fino all’esiliato Romeo in Campania.
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Da quando lo ho capito, nel lontano 2008, ho cominciato a girare il mondo come un disperato “frate Lorenzo” e, insieme a “frate”Maurizio Patriciello, ormai da un paio di anni giriamo anche per il Veneto a risvegliare Giulietta dal suo sonno “simile alla morte”.
Vogliamo evitare che, nel triste risveglio al cospetto del morto Romeo, Giulietta si suicidi per amore, completando ancora oggi, dopo tanti secoli, il mortale “raggiro” che tutto il mondo conosce ed ama grazie a Shakespeare.
I “frati industriali” da oltre trenta anni hanno, con “subdole manine” celato agli occhi di “Romeo e Giulietta” in Veneto la corretta produzione di rifiuti in Italia che deriva dalla somma dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali, industriali e tossici, per colpa dei quali, ormai di gran lunga più dei rifiuti urbani, si concentra il danno alla salute e alle casse dello Stato grazie alla “evasione fiscale”, che non è di “sopravvivenza”, come la ha definita un premier di governo, ma “di morte certa e mai quantizzata” sia per Giulietta che per Romeo.
Oggi, ben il 76% per cento dei rifiuti, di cui non si deve mai parlare, e la “manina” dell’industria è riuscita a zittire per ben trenta anni anche i “frati” medici igienisti e speziali italiani, è costituita da rifiuti speciali, industriali e tossici la cui produzione è tripla al nord, specie in Veneto, patria di “Giulietta”, rispetto al Sud del povero “Romeo” esiliato in Campania.
Solo il 24% dei rifiuti italiani sono rifiuti urbani (rsu) e mentre al nord i “frati” leghisti e industriali si vantano (troppo!) dei circa 100 kg in più a testa di rsu recuperati in raccolta differenziata, non una sola parola dicono (insieme ai “frati igienisti”) dei sottostimati 650 kg pro capite ed oltre di rifiuti speciali, industriali e tossici solo veneti “spediti” in tutto il mondo!
Da qualche anno ormai, però, grazie a “frati Lorenzo” come me, Padre Maurizio Patriciello, le nostre mamme delle cartoline che hanno portato ai Capuleti le foto dei nostri bimbi “avvelenati “ da quella pozione mortale dei “frati industriali”, l’urlo è diventato sempre più forte, motivato, consapevole, intenso.
E non solo Romeo è in viaggio verso il Veneto per salvare la sua Giulietta, ma ormai sempre più cittadini veneti, finalmente correttamente informati, stanno “risvegliando” dal suo sonno mortale la dolce Giulietta.
Grazie, “frate Squinzi”, per averci ricordato che esistono “manine” industriali che non volevano e non vogliono leggi e controlli sulla ecomafia, sulla tracciabilità vera dei rifiuti industriali prodotti, per una media del 30 per cento in Italia, in regime di evasione fiscale e quindi smaltiti illegalmente da qualche parte, ad avvelenare oggi, nel terzo millennio , in Italia, e non solo nel Veneto, i nostri “Romeo e Giulietta”.
Finché avremo una sola oncia di salute e forza, noi “frati Lorenzo” urleremo a tutto il mondo quale è la pozione che fa addormentare Giulietta (gli rsu!) e quale è quella vera e mortale che ha avvelenato non solo i nostri figli, ma prima ancora di loro, la stessa Giulietta: i vostri rifiuti industriali prodotti in regime di evasione fiscale!
Non consentiremo mai più a “manine” di lobbisti industriali di continuare ad avvelenare mortalmente “Romeo e Giulietta”, da nessuna parte in Italia e nel mondo intero!