Buone notizie, il Tribunale di Firenze ha condannato chi inquina per salvaguardare un agricoltore biologico contaminato dal vicino che aveva utilizzato pesticidi. Due riflessioni. La prima è che siamo già alla terza sentenza in Europa (Francia e Germania, prima di noi) e quindi siamo più vicini a quello che abbiamo sempre sostenuto ovvero che chi deve essere certificato è colui che usa dei prodotti pericolosi per la salute umana e l'ambiente e non l'agricoltore biologico che usa il suo sapere per avere le migliori produzioni compatibili con la natura e per la salute di chi li mangia. La seconda è che nonostante tutta la prosopopea su una agricoltura sempre più amica dell'ambiente, la verità ci dice che il 2014 è stato l'anno in cui si sono utilizzati più pesticidi in assoluto in Francia ed in Italia ovvero i due Paesi che sono al primo ed al secondo posto per valore aggiunto in agricoltura in Europa. Tutto questo, chiaramente, in EXPO 2015 sarà ben nascosto e continueranno a venderci la cartolina illustrata dei prodotti tipici e di una immagine folkloristica dell'agricoltura.
Il 2015 sarà pure l'anno in cui, grazie all'abolizione delle quote latte, chiuderanno in Europa migliaia di piccole stalle a favore di mega stalle che inquinano in maniera drammatica e sono fra i principali responsabili delle emissioni dei gas ad effetto serra che l'agricoltura industriale copiosamente contribuisce ad emettere!
L'attuale Politica Agricola Comunitaria (PAC) premia chi inquina nonostante il principio per cui “chi inquina paga” dovrebbe essere riconosciuto come pilastro fondamentale dell'Unione Europea, ma viviamo di contraddizioni ed il modello agroindustriale che favorisce l'enorme accumulazione di ricchezze nelle mani di pochi e penalizza la stragrande maggioranza dei 14 milioni di contadini europei è l'unico che viene abbondantemente finanziato, altrimenti non potrebbe sopravvivere. Siamo contenti della sentenza che ha condannato l'”inquinatore", ma siamo tutti coscienti che l'induzione a delinquere viene dalle multinazionali dei pesticidi e da politiche che ti indirizzano in questo senso. Oggi abbiamo risposte e modelli alternativi che funzionano ovunque nel mondo e che possono sfamare il 100% degli abitanti del pianeta e non soltanto il 70% come è oggi. E' il momento di cambiare politiche alimentari e agricole nel mondo ed in Europa e mettere definitivamente in soffitta l'inutile e dannosa Politica Agricola Comunitaria.
A cura di Andrea Ferran
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