Pd, la rissa è al centro moderati tutti contro tutti per un posto in lista Paita
Udc, liste civiche e partito della nazione ai ferri corti Pressanti le voci da Roma:
il voto può slittare a giugno
di AVA ZUNINO
E’ una guerra senza esclusioni di colpi, c’è chi ha preparato sondaggi per definire il proprio “peso” elettorale, chi la butta sulla lealtà già dimostrata, chi ne fa una questione strategica. La guerra è quella che si sta consumando attorno al Pd e alla sua candidata Raffaella Paita: a darsele di santa ragione sono gli esponenti delle tante anime del centro moderato, quello che è in piena fase di trasformazione ed ha scelto i democratici di Renzi come riferimento per le alleanze politiche. Tradotto con nomi e cognomi, stiamo parlando degliesponentidell’udccomeGiocanniBoitano, di personaggi come il consigliere regionale uscente Ezio Armando Capurro, che cinque anni fa era stato eletto nella lista del presidente Burlando e poi ha preferito staccarsi e prendere la strada di un altro movimento civico, di Luca Lanteri, ex pdl e uno dei sostenitori della candidatura del sindaco di Imperia Carlo Capacci, mentre hanno offerto la loro disponibilità anche quelli di Open Liguria, il cantiere del partito della nazione che a livello nazionale ha come riferimenti Dellai e Olivero, in diretto contatto con i democratici Guerini e Del Rio. Chi sono? Al cantiere in Liguria lavora dal primo giorno Pierluigi Vinai, direttore dell’Anci, ex Fi che però non è in corsa. Lo potrebbero essere invece altri esponenti locali come il presidente della Camera di Commercio di Imperia, il notaio Franco Amadeo.
Qui in Liguria si stanno giocando la partita per la lista “moderata” che sarà alleata del Pd e per la lista della stessa candidata presidente Paita.
La partita però è lunga. Le elezioni avrebbero dovuto essere a fine maggio ma a quanto pare slitteranno al 7 giugno. Dunque, il tempo non manca. Ma i giochi sono in corso. Da casa Udc stanno facendo di tutto per non essere travolti dal gruppo di Ezio Armando Capurro, che come il leader Giovanni Boitano è forte nel levante genovese. Stesso bacino, si tratterà di vedere chi riuscirà a rappresentarlo in nome e per conto del Pd di Paita. L’udc pare abbia anche dei sondaggi, in cui si riconosce un 3 per cento di voti che potrebbero voler dire un consigliere eletto e una percentuale da non trascurare in una elezione caratterizzata dalla frammentazione delle forze in campo. L’attesa sarebbe per un posto nel listino (quello dei nominati) da affidare a Giovanni Boitano, assessore uscente all’edilizia pubblica che sta cercando di far pesare i cinque anni di lealtà al fianco del presidente Burlando e il sostegno a Paita alle primarie contro Cofferati. Per ora però pare che nel listino potrebbe finirci Capurro e che il notaio Lanteri, uno degli artefici della vittoria di Capacci ad Imperia e dunque dell’evento che ha portato il centrosinistra al governo nel feudo del centrodestra, sia destinato ad avere un posto da assessore. Se fosse così par di capire che l’Udc (in Liguria si presenterà con il proprio simbolo e senza Ncd con cui invece a livello nazionale ha stretto un patto) sarebbe pronta a guardarsi intorno e a schierarsi altrove. Sul piede di partenza, nel senso di una collaborazione intesa come candidati nella lista civica della candidata presidente Raffaella Paita, come si diceva ci sarebbe pure Open Liguria che potrebbe suggerire candidature “esterne”, nuove alla politica.
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