giovedì 2 aprile 2015

buona Pasqua ulivi del Salento

Buona Pasqua ai nostri ulivi

by Citta invisibile
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di Rosaria Gasparro*
Le bambine e i bambini della mia classe sono abituati a scrivere poesie. Lo hanno fatto anche in questi giorni. Appena uno termina i propri versi tutti si fermano per ascoltarlo. Le leggiamo tutte. Raffaela è l'ultima a finire e quando leggo la sua poesia, è un'esplosione di senso e di bellezza, di speranza. Applausi e abbracci da tutti e i suoi versi girano nelle classi vicine. Grazie piccola grande. Oggi la maestra sei stata tu. "La creatività è un tipo di apprendimento nel quale l'allievo e l'insegnante si trovano nello stesso individuo" (Arthur Koestler).
Per fare una bella Pasqua
serve una P.
P come
provare, primavera e Pace.
Poi serve una A.
A come
Albero trattato con amore.
Dopo serve una S.
S come Salento da salvare
di Serenità, sapienza e sogni.
Dopo ancora serve la Q.
Q come
Questa terra è un quadro
e un quaderno su cui scrivere
la nostra storia.
Poi serve la U.
U come
Ulivi guariti dalla xylella.
Infibe c'è la A.
A come
Aiutiamo la nostra terra
a crescere sana e rigogliosa
senza veleni.
Poesia di Raffaela Napoletano, anni nove.


Unico compito per le vacanze:
"IN CERCA DI ULIVI DA COCCOLARE"
Vai per ulivi, guardali e toccali. Abbracciane uno in silenzio. Fermati sotto la sua chioma, siediti sulle sue radici. Ascolta la sua storia. Osservalo come farebbe uno scienziato o un poeta, un fotografo, un pittore o un giornalista, un contadino e un bambino. Buona Pasqua, maestra ro'

* Maestra di una scuola primaria pubblica, vive a San Michele Salentino (Brindisi). Altri suoi articoli sono qui. L’adesione di Rosaria alla campagna di Comune-info “Ribellarsi facendo”

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