Regionali Liguria 2015, Cofferati a Paita: “Sfugge a responsabilità”. Lei: “Sciacallo”
Il candidato uscito sconfitto dalle primarie regionali attacca la sua ex rivale: "Indagata? Non poteva andare diversamente. E Bagnasco avrebbe fatto bene a evitare intromissioni". L'assessore in corsa per il Pd alle regionali: "L'ex sindacalista approfitta di una situazione infondata per attaccarmi"
“L’assessore Paita la sera del 9 ottobre 2014 doveva dare l’allerta. Era sua responsabilità politica. Ed è strano che nessuno della Protezione Civile regionale (che aveva diffuso rassicuranti informazioni sulla situazione meteo, ndr) sia stato rimosso dal suo incarico”. Sergio Cofferati risponde così alla autodifesa (“Non spettava a me dare l’allarme, ma ai tecnici”) della candidata Pd alla presidenza della regione Liguria, raggiunta da un avviso di garanzia per aver omesso di lanciare l’allerta-alluvione. La procura la indaga in concorso con Gabriella Minervini, dirigente del dipartimento ambiente, anche per disastro e omicidio colposo. Replica Paita: “Cofferati è uno sciacallo – dice a Ilfattoquotidiano.it – anche se lo sciacallo approfitta di una situazione vera. Mentre lui approfitta di una situazione infondata. Ma non ho trovato altri sinonimi”. Controreplica di Cofferati: “Per antica abitudine non replico mai agli insulti. Il suo è il tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità politiche”. Cofferati aveva ipotizzato lo sviluppo giudiziario a carico di Paita fin dai giorni successivi alla drammatica alluvione. “Non poteva essere diversamente – conferma ora – L’alluvione ha provocato un morto e danni ingentissimi. Non si scherza con queste tragedie”.