mercoledì 22 aprile 2015

un appello di Amnesty International per i migranti

Si stima che il 18 aprile, oltre 800 migranti e rifugiati siano annegati nel Canale di Sicilia nel tentativo di salvataggio da parte di una nave mercantile.
Una tragedia umanitaria di proporzioni titaniche, che cresce a dismisura.
Se i dati dei recenti incidenti saranno confermati, 1700 persone sono morte dall’inizio dell’anno, 100 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
La decisione di porre fine all’Operazione della Marina italiana Mare Nostrum, e la sua sostituzione con un’operazione europea – Operazione Triton - di solo pattugliamento delle frontiere e non di ricerca e soccorso, hanno contribuito a questo drammatico aumento.
L’Unione europea non deve più voltare le spalle alla sofferenza e ai pericoli a cui vanno incontro centinaia di persone che ogni settimana salgono su imbarcazioni insicure, affrontano un viaggio in quella che è la rotta marittima più mortale al mondo per fuggire da violenze, guerre e persecuzioni.
Fino a quando il vuoto lasciato dalla fine dell'operazione Mare nostrum non sarà colmato, continueranno a morire in massa nel Mediterraneo.
L’Unione europea deve agire subito e fermare queste morti in mare!

Le richieste di Amnesty International
L'Europa deve proteggere le vite e i diritti lungo i suoi confini. L'Italia deve chiedere agli stati membri dell’Ue che le persone vengano prima delle frontiere.
 
Chiedi al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi di far sì che:
  • le operazioni di ricerca e di soccorso nel Mediterraneo e nel mare Egeo siano rafforzate
  • percorsi più sicuri e legali per raggiungere l’Europa siano forniti a chi fugge da conflitti e persecuzioni
  • l'accesso alla protezione internazionale sia garantito a chi raggiunge le frontiere dell'Unione europea
  • la cooperazione sui flussi migratori con i paesi che violano i diritti umani sia fermata

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