giovedì 23 aprile 2015

un mondo sbaglito fra ospiti,viaggiatori e migranti

Il mondo sbagliato. Storie e notizie

by maomao comune
Nel mondo sbagliato vi era il mare. Due soli popoli: gli ospiti e i viaggiatori. Il mare per i viaggiatori era come la terra per gli ospiti. Qualcuno di voi si chiederà: cosa accadeva quando gli ospiti incontravano i viaggiatori? Il racconto breve 1216 delle "Storie e Notizie" di Alessandro Ghebreigziabiher è ispirato ai migranti morti nel Mediterraneo. In fondo, il video con il testo letto e interpretato dall'autore
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di Alessandro Ghebreigziabiher
C'era una volta il mondo                                                                                                                                                                       No, trattenete pure le pance intolleranti.
I cuori alleggeriti dal sapiente disincanto.
E gli indici accusatori della giuria perennemente.
Seduta.
E’ il mondo sbagliato, quello di cui vi parlerò.
Indi per cui, potete tranquillamente considerare il racconto e altresì il narratore smaccatamente fuori luogo.
Il tutto decisamente inopportuno.
E’ sveglio, ma non si applica ed eccessivamente esuberante, come scrissero più volte sulla lapide scolastica.
Nel mondo sbagliato vi era il mare.
Sì, come il nostro, ma nella versione errata.
Due soli popoli vivevano nel mondo distorto.
viaggiatori e gli ospiti.
Senza nessun’altra categoria.
Classe.
E, se proprio ci tenete, dite pure razza.
Perché nel mondo sbagliato sarebbe andato più che bene usare siffatte parole.
Sbagliate, intendo.
Gli ospiti vivevano tutti su un’isola.
Che poi nel nostro mondo dovrebbe essere una limitata porzione di terraferma completamente circondata dalle acque.
Ma siccome in quello sbagliato era l’unica terraferma, veniva chiamata la terra e basta.
E non e basta nel senso di un banale e nient’altro.
Piuttosto e che altro desideri di più?
Della terra?
Gli abitanti erano detti ospiti in maniera sbagliata, rispetto al vostro mondo, capisco la sorpresa.
Essi erano ospiti perché tali erano.
Letteralmente.
Ospiti della terra che li ospitava.
Giammai signori e padronibaluardi a difesa del suolo patrio e ossessionati dal sacro confine.
Perdonate.
Perdonate l’errore degli umani confusi del mondo sbagliato.
L’altra metà del cielo era occupata, come già detto, dai viaggiatori.
anche costoro erano cosiddetti prendendo la parola alla lettera.
Viaggiavano, dalla nascita.
Alla morte.
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Nondimeno, i nostri non venivano alla luce come noi altri.
Non conosco bene la parola, sapete, non ci sono mai stato, ma so che dovrebbe essere l’esatto contrario di naufragio conseguente affondamento della nave.
Ecco, nel mondo sbagliato è proprio all’inverso che i viaggiatori entravano in scena.
L’acqua ribolliva, la schiuma si faceva densa e torbida, e all’improvviso la vedevi.
Prima la prua e poi tutto il resto.
La barca e il barcone, la scialuppa e financo il veliero, perfino la solita fragile zattera, qualunque fantasia plausibile che fosse in qualche modo capace di superare indenne le onde, squarciava queste ultime e appariva.
Ricolma di vita.
Ricolma di loro.
I viaggiatori.
Sempre in viaggio, coerenti con il nome tanto quanto le personali ragioni dell’esistenza.
E perché nel mondo sbagliato il mare per i viaggiatori era come la terra per gli ospiti.
Non è roba tua.
Tu sei solo quello che lascia alle spalle la scia.
Magari con la speranza che non scompaia mai del tutto e basta.
Stavolta vuol dire davvero e nient’altro.
Qualcuno di voi si chiederà: cosa accadeva quando gli ospiti incontravano i viaggiatori?
Risposta facile, in tutti i mondi, credo, sbagliati o meno.
Laddove qualcuno sapesse di essere solo ospite della terra e si trovasse di fronte chi giunga dal mare, grato a quest’ultimo di non aver preteso il massimo sacrificio in cambio, sarebbe ansioso di raccontare.
E ascoltare.
Ma, soprattutto, non sarebbe in grado di vedere la differenza.
Perché ognuno dei due capirebbe all’istante di essere sempre stato entrambi.
Ospite viaggiatore.
Nella vita dell’altro.

    Alessandro Ghebreigziabiher
Il blog Storie e Notizie ha iniziato a muovere i suoi primi passi verso la fine del 2008 e contiene racconti e video basati su reali news prelevate dai maggiori quotidiani e agenzie di stampa on line, al seguente motto: Se le notizie sono spesso false, non ci restano che le storie. L’obiettivo è quello di riuscire a narrare le news ufficiali in maniera a volte fantasiosa, con l’auspicio di avvicinare la realtà dei fatti più delle cosiddette autorevoli fonti di informazione. La finzione che superi la verità acclarata nella corsa verso la comprensione delle cose è sempre stata una mia ossessione. Storie e Notizie ha un canale Youtube, una sua pagina Facebook e anche la versione in lingua inglese, Stories and News. A novembre del 2009 ha debuttato l’omonimo spettacolo di teatro narrazione.

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