mercoledì 22 aprile 2015

vivere vado :la lista civica presenta un ordine del giorno su IPS

Wednesday, April 22, 2015
Vivere Vado presenta un Ordine del giorno su Ips

Vivere Vado presenta un Ordine del giorno su Ips

Per sottolineare le perdite a bilancio

Vado Ligure. Un oridne del giorno in merito alle perdite a bilancio di Ips, insediamenti produttivi savonesi è stato presentato in vista del consiglio comunale di giovedì prossimo dal capogruppo di Vivere Vado Roberto Cineo.
Scrive lo stesso Cuneo in una nota: "Sui giornali è comparsa la notizia che Ips presenta un bilancio in perdita per 428.000 euro. La perdita è enorme per un’azienda in cui il costo del personale (11 unità) è di 500.000 euro.
Questa perdita è stata evidenziata nel bilancio del 2014 mentre nei bilanci precedenti era registrato un utile che nel triennio 2011-2013 è stato, al netto delle imposte, di 354.000 euro; nello stesso periodo Ips, a causa di questi utili, ha pagato 640.000 euro di imposte.
Cosa è successo nel 2014? L’unico fatto significativo è stato la nomina di un nuovo presidente non collegato alla gestione precedente.
Si capisce che, per non assumersene la responsabilità, il nuovo presidente ha guardato i bilanci ed ha fatto pulizia facendo emergere le perdite che negli scorsi anni si erano accumulate e non erano state evidenziate.
Lodevole iniziativa che non deve fare dimenticare le responsabilità di chi l’ha preceduto, tra gli amministratori e tra i revisori.
La situazione era però già evidente un anno fa quando nel consiglio comunale del 26 giugno 2014 fu discussa la variazione di statuto predisposta per estendere all’attività imprenditoriale edilizia e, a insaputa di tutti, per dare una poltrona a presidente della Provincia ed un aumento di stipendio al presidente di Ips (come avvenuta qualche mese dopo).
In quel consiglio comunale Vivere Vado presentò un emendamento che segnalava già i rischi presenti nel bilancio IPS: “Il bilancio proposto per il 2013 da Ips presenta dati che suscitano elementi di preoccupazione: mentre si ha un utile di 48.000 euro, dato che sembrerebbe tranquillizzante, i ricavi delle vendite sono scesi da 7,4 milioni di euro a 2,7 milioni di euro, la riduzione di produzione potrebbe essere dovuta al fatto che ormai hanno venduto tutto, ma le rimanenze iscritte a bilancio sono valutate 11 milioni di euro, la spiegazione più plausibile è una difficoltà a vendere gli immobili realizzati (in particolare Parco Doria).
Nasce cioè il dubbio che il costo del costruito (che è il valore messo in bilancio) sia superiore al valore di mercato, per cui il bilancio potrebbe non evidenziare una situazione di perdita reale.” Oggi sappiamo che questa perdita reale c’era e Vivere Vado l’aveva segnalata.
In questa situazione, visto che il Comune di Vado Ligure non ha alcun servizio da Ips, visto che la perdita riguarda una iniziativa del Comune di Savona (Parco Doria), visto che a livello nazionale c’è un rinnovo di indirizzi per quanto riguarda le partecipate, visto che questo potrebbe essere solo il primo di una serie di bilanci in perdita (anche in seguito alla variazione di statuto che ha allargato all’attività imprenditoriale la missione di Ips), visto che il Comune partecipa ad una responsabilità complessiva anche se ha una partecipazione modesta (1,85%), Vivere Vado presenta il seguente Ordine del Giorno:  In sede di Assemblea degli azionisti il Comune di Vado Ligure richiederà il rinnovo del Consiglio di Amministrazione con l’estromissione degli amministratori responsabili dei risultati del 2014; anche il collegio dei revisori deve essere rinnovato; in sede di Assemblea degli azionisti il Comune di Vado Ligure richiederà che Ips, con i nuovi amministratori, esamini la possibilità di sviluppare un’azione di responsabilità personale nei confronti degli amministratori in quanto l’iniziativa di parco Doria non era prevista dalla Statuto (che è stato adeguato solo nel 2014); in sede di assemblea degli azionisti il Comune di Vado Ligure richiederà che lo statuto di Ips preveda solo l’attività di consulenza e sia cancellata l’attività “imprenditoriale”; Nel caso che l’assemblea degli azionisti non condivida i punti sopra indicati, il Comune di Vado cederà la propria quota di partecipazione per non condividere più la responsabilità dell’operato di Ips e per evitare di dovere, in futuro, contribuire alla copertura di perdite.
Vivere Vado richiede che i quattro punti sopra indicati siano votati singolarmente".

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