giovedì 4 dicembre 2014

un attacco alla pubblicità dei servizi


segnalo che è stato presentato al Senato un disegno di legge delega "Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" e che ha già avviato il suo iter in Commisione Affari Costituzionali.
Si tratta di un provvedimento tramite il quale si delega il Governo a ridefinire una serie di questioni.

In particolare risulta essere molto pericoloso soprattutto per l'art. 15 e l'art. 14 con cui, di fatto, il Governo si arroga il potere di riordinare completamente la disciplina dei servizi pubblici locali secondo criteri diretti a razionalizzarne la gestione. 
A tal fine vengono individuati i principi e i criteri volti a: 
  • individuare i servizi pubblici locali di rilevanza economica, armonizzandone l’organizzazione e gestione con la disciplina europea in materia di concorrenza;
  • definire gli ambiti territoriali ottimali; 
  • prevedere l’esercizio di funzioni comuni in forma associata;
  • definire modalità di gestione e tipologie di affidamenti, strumenti per assicurare la trasparenza, modi di armonizzazione con la disciplina europea, meccanismi premiali per gli enti che ricorrono alle procedure di evidenza pubblica e favoriscono la gestione aggregata;
  • disciplinare i regimi di proprietà e gestione delle reti; 
  • definire i regimi tariffari.
In sostanza sembra si tratti di una vera e propria delega in bianco al Governo che così sarà nelle condizioni di definire un nuovo disegno organico di gestione dei servizi pubblici locali, in cui magari raccogliere quanto già inserito nello Sblocca Italia, legge di stabilità e probabilmente andare molto oltre seguendo le indicazioni di Confindustria.

Mi sembra dunque opportuno seguire da vicino l'iter di tale disegno di legge che potrebbe configurarsi come l'attacco finale ai servizi pubblici locali.

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