venerdì 31 luglio 2015

bevano pure ma non con i verdi

Festa dell'Unità: patto della birra tra Marino, Boschi e Orfini. La ministra al sindaco: "Pd e governo sono con te"

Pubblicato: Aggiornato: 
MARINO
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Il patto della birra salverà Roma? Lo stipulano in tre, in mezzo al tifo del popolo, non oceanico, della Festa dell'Unità: "Daje!". Dopo tante tensioni, la ministra Maria Elena Boschi, il sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente del Pd Matteo Orfini si promettono la non belligeranza alzando i bicchieri di birra: "Beviamoci su!". Come se non fosse successo niente.
Marino arriva a sorpresa, guarda caso proprio alla fine dell'intervento, molto carezzevole nei suoi confronti, della Boschi. Nessun accento terrificante, del tipo #ignaziostaisereno, era arrivato infatti da parte della ministra. Anzi, "il Pd sostiene Marino e il governo farà sua parte con il Giubileo e le Olimpiadi. Ora - ha detto Boschi - è tutto nelle sue mani. Dal malaffare emerso è riuscito a rimanerne fuori, è una persona onesta e pulita, ma è importante che anche la città sia pulita". E lui, appena arrivato, poco distante da lei prima di un abbraccio sotto al palco, osserva: "Con il Pd non c'è mai stata una guerra. Anzi, oggi siamo tutti qui per brindare al futuro di Roma e al Pd".
Al terzetto della birra, intesa come calumet della pace, si aggiunge anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, non proprio un super renziano, salutato con un sorrisone dalla Boschi.
Alla fine di tutto, i militanti del Pd, che guardano il fiume di birra, si chiedono se si tratta di un bello spettacolo per farli contenti oppure di una vicendevole e condivisa assunzione di responsabilità.

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