venerdì 31 luglio 2015

Innovazione politica e crimine nell'economia circolare

Innovazione, politica pubblica e crimine nell’economia circolare

Supportare il riciclo dei materiali diventa fattore centrale per lo sviluppo economico
[31 luglio 2015]
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In due recenti studi del centro di ricerca Seeds, si usano dati forniti da Istat e Ispra su innovazione ambientale e gestione e smaltimento dei rifiuti per analizzare come le performance ambientali dipendano da fattori locali, in un Paese con politiche a attuazione molto decentralizzata come l’Italia.
Un primo studio su imprese manifatturiere italiane (Cainelli et al., a) mostra come le imprese localizzate in regioni e aree che hanno attuato più velocemente e con maggiore diffusione delle politiche, anche tariffarie, a supporto del riciclo dei materiali, tendano ad innovare di più verso pratiche di aumento dell’efficienza di uso delle risorse.
La ‘politica’ pubblica sui rifiuti ‘serve’ quindi anche a stimolare l’innovazione tecnologica (prodotti e processi migliorati dal punto di vista ambientale), la quale è fattore centrale per lo sviluppo economico, crescita unita a maggiore sostenibilità.
Un secondo studio (D’Amato et al., b) si focalizza sul ruolo delle politiche nel campo dei rifiuti e ruolo del crimine organizzato, nei loro effetti su performance di raccolta differenziata e smaltimento legale in discarica. L’analisi dei dati Ispra dell’ultimo decennio mostra come da un lato una maggiore diffusione di nuovi strumenti di politica tariffaria a sostegno del riciclo a livello locale migliori gestione e smaltimento dei rifiuti, dall’altro come la presenza di crimine organizzato invece peggiori raccolta differenziata e smaltimento legale. In aggiunta, si vede che l’effetto del crimine organizzato (Comuni inquinati da Mafie) è più locale (provinciale) per quanto riguarda lo smaltimento in discarica, mentre travalica i confini provinciali nei suoi effetti negativi sulla raccolta differenziata.
La politica pubblica locale è quindi di fronte a sfide complesse, diverse ma integrate. Gli aspetti ambientali si mostrano legati positivamente alle dinamiche innovative e negativamente al crimine: l’azione di politica è centrale nel migliorare le potenziali dinamiche di sviluppo, che vede in innovazione e ambiente due pilastri.
a. Cainelli G. D’Amato A. Mazzanti M. (2015), Adoption of waste-reducing technology in manufacturing: Regional factors and policy issues, Resource and Energy Economics
b. D’Amato A. Mazzanti M. Nicolli F. (2015), Waste and Organized Crime in Regional Environments How waste tariffs and the mafia affect waste management and disposal, Resource and Energy Economics
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