domenica 22 novembre 2015

Argenitna al bivio

rgentina al voto, sfida Macri-Scioli per il dopo-Kirchner

Seggi aperti per il primo ballottaggio delle elezioni presidenziali nella storia del Paese
AP
Mauricio Macri, e Daniel Scioli

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22/11/2015
Seggi aperti in Argentina per il primo ballottaggio delle elezioni presidenzialinella storia del Paese, elezioni che comunque vadano segneranno la fine dell’era Kirchner. Si potrà votare fino alle 22 ora italiana per scegliere tra Mauricio Macri, il sindaco di centro-destra di Buenos Aires che piace agli imprenditori, e Daniel Scioli, il governatore peronista della provincia della capitale scelto senza entusiasmo dalla presidente uscente Cristina Fernandez de Kirchner per cercare di mantenere un controllo sulle istituzioni che insieme al defunto marito ha esercitato per quasi 13 anni. I primi risultati sono attesi attorno alla mezzanotte italiana. 

Macri e Scioli, entrambi di origine italiana e uniti da una personale amicizia, si sono scambiati critiche e accuse nei giorni precedenti al voto. Il 56enne Macri, sostenuto dalla coalizione «Cambiemos», è giunto secondo al primo turno ma è dato nettamente favorito al ballottaggio: ha promesso una rottura con la politica protezionista dell’era Kirchner e si è presentato come l’uomo del rinnovamento. 
Il 58enne Scioli punta sulla difesa da un ritorno al «capitalismo selvaggio» degli anni ’90 che hanno favorito la bancarotta del 2001, pur avendo una linea molto più centrista e moderata della Kirchner. 

Chiunque sia il successore della Kirchner, fin dall’insediamento il 10 dicembre si prevede una svolta moderata per il Paese sudamericano, con misure che favoriscano gli investimenti esteri e un riavvicinamento agli Usa dopo il lungo flirt con il fronte chavista e di sinistra formato da Bolivia, Brasile, Ecuador e Paraguay.  

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