martedì 24 novembre 2015

Puglia:ulivi e resistenza popolare

Un focolaio di resistenza. Sabotiamo il Piano Silletti

by JLC
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Nuovi presidi per bloccare le ruspe, battaglie legali, altri ulivi piantati ovunque, incontri nei territori. Il popolo degli ulivi non si rassegna. Intanto trenatacinque persone sono state denunciate per il blocco dei treni a San Pietro Vernotico (Brindisi). Chi ha dichiarato guerra agli ulivi, non riuscendo a soffocare la grande protesta, punta a criminalizzare il dissenso. Già visto.
Questo uno degli ultimi messaggi diffusi in rete dal popolo degli ulivi.
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"Vogliono portare avanti questo piano criminale di distruzione dei nostri ulivi sui quali si fonda gran parte della nostra economia, quella che ci fa vivere da quasi 3.000 anni di Storia. La Puglia è la regione più importante al mondo per la produzione dell’extravergine! Questo folle piano può essere fermato solo con la risposta di popolo. Il piano di Silletti, che distrugge i nostri ulivi e la nostra Terra, va sabotato con tutti i mezzi! La difesa della propria Terra è un dovere al quale è chiamato ogni bambino, ogni donna e ogni uomo!
Di fronte a questa tragedia epocale, di fronte alla certezza che nessun ulivo è mai morto di “Xylella”, ognuno deve fare la sua parte, ognuno con le proprie forze e capacità ma soprattutto con volontà! Ogni casa, ogni scuola e Università, ogni luogo deve diventare un focolaio di resistenza. Far sentire la nostra voce e la nostra forza, diventa un obbligo morale al quale tutti siamo chiamati!
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È necessario ricordarci che siamo i discendenti di quelli che occuparono le terre d’Arneo per strapparle ai proprietari terrieri, ai feudatari che li avevano schiavizzati per secoli. I nostri nonni salirono sugli alberi, sugli ulivi, ce lo siamo dimenticato?! Ora, che sono gli stessi ulivi ad essere in pericolo, è necessario difenderli ad ogni costo per assicurarli ai nostri figli come fecero i nostri nonni! Ci hanno raggirato con i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni e la magistratura ha necessità dei suoi tempi, di conseguenza il sabotaggio del loro piano è l’unica alternativa per salvare i nostri ulivi!
Solo la Resistenza Popolare potrà fermare il Piano Silletti!"
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DA LEGGERE
Non si interrompe la mattanza degli ulivi. Ma c’è chi resiste
“Questi ulivi erano di mio nonno Vincenzo Miccoli. Nato nel 1908…”

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