E' indubbio che il PD, al governo da tanti anni, non è riuscito a trovare la strategia di innovazione necessaria per rilanciare la regione, sotto molti aspetti il perseverare su modelli vecchi, ormai superati, di sviluppo industriale legato al carbone e all'industria chimica inquinante e di abbandono dell'entroterra ha peggiorato la situazione di crisi globale che non ha risparmiato neppure la nostra regione. L'unica alternativa alla chiusura delle attività produttive è stata la cementificazione incontrollata di un territorio già fragile e vulnerabile, con gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
E' possibile invece restituire speranza alla nostra terra, con una operazione di conversione progressiva e globale, un approccio diverso imperniato su un modello di sviluppo volto al risanamento della politica, recuperando il concetto di legalità, onestà e trasparenza dei processi decisionali, al risanamento del suolo, delle acque e dell'aria, attraverso un programma di piccole opere diffuse, alla conversione ecologica delle attività industriali e alla riqualificazione dei lavoratori, che porti a un superamento graduale delle fonti di energia fossili a favore di quelle rinnovabili, a un nuovo sistema di mobilità urbana ed extraurbana, che privilegi il trasporto su rotaia rispetto a quello su ferro, a una profonda riqualificazione del sistema turistico, risorsa primaria della nostra regione, e del cospicuo e diversificato patrimonio culturale.
Sarà parte fondamentale del nostro programma l'organizzazione del ciclo integrato dei rifiuti urbani, secondo i principi della economia circolare, per ridurre al minimo la frazione indifferenziata e irrecuperabile e valorizzare il rifiuto, raccolto separatamente, come risorsa economica e volano di numerose attività produttive.
Il programma verrà definito attraverso incontri organizzati su tutto l'arco regionale, a cui tutti sono invitati a partecipare, per disegnare e sognare, insieme a noi, una alternativa per la Liguria.
Lia Giribone
co-portavoce dei Verdi liguri
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