di Paolo Cacciari*
Tra lo Ionio e l’Adriatico ci sono le Terre di Mezzo. Siamo nel Tacco d’Italia, in provincia di Lecce nel basso Salento. Tagliate fuori dal turismo costiero, impoverite dal declino dell’agricoltura, ora minacciate anche dalla xylella degli ulivi e da grandi opere devastanti e inutili come la trasformazione in autostrada della statale 275 (Lecce - Santa Maria di Leuca), le comunità locali, in realtà, sono una fucina di idee, di progetti e di azioni partecipate di rigenerazione economica e sociale.
Con l’accesso ai finanziamenti del Programma regionale di rigenerazione urbana dei centri urbani minori sono stati avviati vari progetti capaci di innescare microeconomie autosostenibili: una rete di “mobilità lenta” (ciclovie), una ricettività turistica ad “albergo diffuso”, un resort con scuola di cucina, una trattoria agricola, una produzione di olio di oliva extravergine e una di olio combustibile (Lampa), un laboratorio del gusto e dei profumi (con la lavorazione della resina dell’ulivo), un concorso letterario ed uno per realizzare ministrutture per il riposo e il ricovero dei viandanti. Juri Battaglini e Mauro Lazzari sono due giovani urbanisti del Lua: “Condividiamo l’amore per il territorio con le popolazioni attraverso la sperimentazione di attività che attengono alla sfera dei valori e delle tradizioni locali. Un’idea neorurale di Salento sostenibile”.
* Paolo Cacciari è autore di articoli e saggi sulla decrescita e sui temi dei beni comuni. Questo articolo è stato pubblicato anche su Left. Il nuovo libro di Paolo Cacciari, Vie di fuga(Marotta&Cafiero) – un saggio splendido su crisi, beni comuni, lavoro e democrazia nella prospettiva della decrescita – è leggibile qui nella versione completa pdf (chiediamo un contributo di 1 euro). |
martedì 21 aprile 2015
Salento:un parco comune e sostenibile
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