mercoledì 7 gennaio 2015

avanza una nuova idea di scuola

Abbecedario dei giorni buoni

by Citta invisibile
alf
di Rosaria Gasparro*
ABBECEDARIO DEI GIORNI BUONI
Si ritorna a scuola. Sarò un po’ strega e un po’ fata, come befana del giorno dopo. Non porterò doni. I doni ci sono già in ognuno, bisogna solo promuoverli insieme. Non c’è solo la ghianda che diventerà quercia. C’è il filo d’erba da non calpestare che non vuole essere altro che prato. Il vento che non diventi tempesta. La barca con la vela che non si alza. Il ghiaccio da sciogliere. Il fuoco che non divampi. Il bruco che non vuole lasciare la mela. La musica di ognuno nel chiasso di tutti. Che bella confusione la scuola pubblica, la scuola del gratuito.
È questa la nostra epifania, la manifestazione del nostro reale, in cui ci riveliamo per quel che siamo, rivelazione della nostra umanità in costruzione. Un reale magico, perchè maghi erano i magi. E questo significa che ognuno può trovare e usare la propria magia nel rituale del far scuola. Adoperarsi perchè avvenga la realizzazione di sé insieme ai sé degli altri.
Il 7 gennaio porterò i miei auguri, un abbecedario di giorni buoni. Non so cosa insegnerò, so che li inviterò a fare esercizio di meraviglia. Perché la pedagogia in cui credo è sempre più non direttiva, umanistica, che fa leva sulle risorse, l’autoregolazione e la motivazione intrinseca di ognuno.
«Io non credo che qualcuno abbia mai insegnato qualcosa a qualcun altro - diceva Carl Rogers - Contesto l’efficacia dell’insegnamento. L’unica cosa che so è che chi vuole imparare impara. Un insegnante, al massimo, è uno che facilita le cose, imbandisce la mensa e mostra agli altri che è eccitante e meravigliosa e li invita a mangiare».
Una pedagogia della speranza, in cui si mette in comune ciò che si è, e le spigolosità di ognuno si levigano nel moto continuo dello scontro e del dialogo, delle crisi, del bello creato insieme, del rifiuto e dell’ascolto.
Una pedagogia come processo di libertà, è questa la sfida.
ALFABETO DEL BUON ANNO
A è l’anno appena arrivato 
B è ogni bimba e ogni bimbo ovunque sia nato
C è la calza appesa al camino, una casa e un pezzo di cielo per ogni bambino
D è il domani, il dono che ci porta ogni dì
E è l’emozione di essere qui
F è la fortuna di avere una famiglia e un po’ di fuoco
G è il grazie per ogni giorno bello e per questo gioco 
H è l’hip hop che balliamo da un minuto
I è l’immaginazione che ci viene in aiuto
J è il jolly tuttofare
K è il koala da salvare
L è il libro lieto senza età, è il lavoro per chi non ce l’ha 
M è il mese che porta la sua musica e se ne va
N è la novità: nutrimento per tutti a volontà
O è l’oggi pieno di occasioni
P è il pane la pace la poesia
Q è il quaderno con le cose da fare ed è qualcuno da ospitare 
R è la ricorrenza da ricordare, il racconto da narrare 
S è il sogno di ogni stagione: salute e speranza di sicuro 
T è il tempo che suona il tamburo
U è l’universo infinito, che l’umanità tocca con un dito 
V è la vacanza veloce come il vento, il valore che do ad ogni momento 
W è il week-end per fare la gita
X è un’incognita: non si sa cos’è, né dov’è finita
Y è lo yo-yo che gira intorno a un filo
Z è la zuppa e lo zucchero per chi non ha asilo.
maestra rosaria

* Maestra di una scuola primaria pubblica, vive a San Michele Salentino (Brindisi). Altri suoi articoli sono qui.

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