l quartiere di Quezzi si divide sulla scelta del Comune di trasferire la scuola media Govi. Nasce il comitato per la salvaguardia dell'istituto e contro lo spostamento nella vicina scuola elementare e materna Fontanaros-sa. Nel quartiere sono state raccolte circa 600 firme per fermare questo passaggio.
dal corriere mercantile 04-01-2015
Il quartiere di Quezzi si divide sulla scelta del Comune di trasferire la scuola media Govi. Nasce il comitato per la salvaguardia dell'istituto e contro lo spostamento nella vicina scuola elementare e materna Fontanaros-sa. Nel quartiere sono state raccolte circa 600 firme per fermare questo passaggio.
L'istituto negli ultimi mesi è stato al centro di numerose polemiche. Tra chi è per il trasferimento, per evitare che gli alunni perdano altri giorni di scuola, e chi invece è contrario, ma spinge per una messa in sicurezza dell'edificio. La Govi, infatti, è l'unica scuola a Genova che, per motivi di sicurezza, chiude anche in caso di allerta meteo 1. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro organizzato da un gruppo di genitori, al quale erano presenti diverse insegnanti, per discutere la questione. Proprio in quest'occasione è stata presa la decisione di fondare il comitato. La sicurezza dei ragazzi, giustamente, è al primo posto per tutti, ma alcuni genitori e gli insegnanti chiedono maggiore chiarezza. «Non riusciamo a capire - dice Rachela Danieli, mamma di una ragazza di 13 anni che frequenta la Govi - il motivo di questo trasferimento.
Dicono che la collina è pericolante, che l'edificio non è sicuro, ma non abbiamo visto nessuna perizia. Non abbiamo alcuna intenzione di accogliere a scatola chiusa il trasferimento. Abbiamo chiesto i documenti, ma non ce li hanno ancora fatti vedere, a questo punto ci sorge il dubbio che ci siano», chiosa.
Ma la collina in questione, incalza un genitore, «è quella dove è stato co-
struito l'ascensore, e sopra la scuola ci sono delle abitazioni, perché solo la scuola è in pericolo?». La Govi in questo spostamento non sarà del tutto chiusa, ma rimarrà aperta per i laboratori e l'archivio. «Non ha senso dire che la scuola non è sicura e poi lasciare accedere gli alunni per alcune attività didattiche - osserva la mamma - Noi non vogliamo che il quartiere perda quest'istituto, per questo, circa 10 giorni fa, abbiamo avviato la petizione. La nostra richiesta è che vengano fatti i lavori di messa in sicurezza. Non riteniamo giusto far crescere i nostri figli stipati in un unico spazio». Durante l'incontro un insegnante, che ha approfondito la questione, solleva dei dubbi e fa sapere: «Nel Piano di Bacino la zona risulta in area allagabile come tutta via Fereg-giano, ma non ci sono movimenti franosi in atto e non è segnata alcuna pericolosità». Le scoperte, però, non sono finite qui. «Mentre nel Puc del 2000 - dice l'insegnante - l'edificio è colorato di azzurro, cioè a uso scolastico, ed è nell'elenco delle scuole; in quello nuovo è rosa, cioè edificio assimilato a ambito di riqualificazione urbanistico residenziale. Ho chiesto il perché agli uffici e ho ricevuto solo risposte vaghe».
Ma non tutti sono contro il trasferimento. Una mamma, portavoce del Movimento per la Govi - nato a novembre per trovare una soluzione e evitare che gli studenti continuassero a perdere lezioni in caso di allerta meteo 1, e che conta 280 membri su Facebook - afferma: «Il problema è che la scuola non è a norma di sicurezza. Quando abbiamo sollevato
la questione il Comune ci ha presentato come unica soluzione possibile il trasferimento alla Fontanarossa, perché nell'edificio della Govi manca la scala antincendio al 4 piano. Un problema non solo in caso di allerta, ma anche in altre situazioni di pericolo». «Non capisco perché - prosegue - tutte le persone che si stanno opponendo a questo trasferimento si sono svegliate solo ora. Dopo che noi abbiamo sollevato il problema e ottenuto una soluzione. In questi tre anni che cosa hanno fatto?». Neanche il movimento vuole che la scuola chiuda perché «è una risorsa per il quartiere», afferma. Per questo chiede che il Comune ufficializzi al più presto -mettendolo nero su bianco - che l'edificio rimarrà ad uso della scuola.
ROSANGELAURSO
L'istituto negli ultimi mesi è stato al centro di numerose polemiche. Tra chi è per il trasferimento, per evitare che gli alunni perdano altri giorni di scuola, e chi invece è contrario, ma spinge per una messa in sicurezza dell'edificio. La Govi, infatti, è l'unica scuola a Genova che, per motivi di sicurezza, chiude anche in caso di allerta meteo 1. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro organizzato da un gruppo di genitori, al quale erano presenti diverse insegnanti, per discutere la questione. Proprio in quest'occasione è stata presa la decisione di fondare il comitato. La sicurezza dei ragazzi, giustamente, è al primo posto per tutti, ma alcuni genitori e gli insegnanti chiedono maggiore chiarezza. «Non riusciamo a capire - dice Rachela Danieli, mamma di una ragazza di 13 anni che frequenta la Govi - il motivo di questo trasferimento.
Dicono che la collina è pericolante, che l'edificio non è sicuro, ma non abbiamo visto nessuna perizia. Non abbiamo alcuna intenzione di accogliere a scatola chiusa il trasferimento. Abbiamo chiesto i documenti, ma non ce li hanno ancora fatti vedere, a questo punto ci sorge il dubbio che ci siano», chiosa.
Ma la collina in questione, incalza un genitore, «è quella dove è stato co-
struito l'ascensore, e sopra la scuola ci sono delle abitazioni, perché solo la scuola è in pericolo?». La Govi in questo spostamento non sarà del tutto chiusa, ma rimarrà aperta per i laboratori e l'archivio. «Non ha senso dire che la scuola non è sicura e poi lasciare accedere gli alunni per alcune attività didattiche - osserva la mamma - Noi non vogliamo che il quartiere perda quest'istituto, per questo, circa 10 giorni fa, abbiamo avviato la petizione. La nostra richiesta è che vengano fatti i lavori di messa in sicurezza. Non riteniamo giusto far crescere i nostri figli stipati in un unico spazio». Durante l'incontro un insegnante, che ha approfondito la questione, solleva dei dubbi e fa sapere: «Nel Piano di Bacino la zona risulta in area allagabile come tutta via Fereg-giano, ma non ci sono movimenti franosi in atto e non è segnata alcuna pericolosità». Le scoperte, però, non sono finite qui. «Mentre nel Puc del 2000 - dice l'insegnante - l'edificio è colorato di azzurro, cioè a uso scolastico, ed è nell'elenco delle scuole; in quello nuovo è rosa, cioè edificio assimilato a ambito di riqualificazione urbanistico residenziale. Ho chiesto il perché agli uffici e ho ricevuto solo risposte vaghe».
Ma non tutti sono contro il trasferimento. Una mamma, portavoce del Movimento per la Govi - nato a novembre per trovare una soluzione e evitare che gli studenti continuassero a perdere lezioni in caso di allerta meteo 1, e che conta 280 membri su Facebook - afferma: «Il problema è che la scuola non è a norma di sicurezza. Quando abbiamo sollevato
la questione il Comune ci ha presentato come unica soluzione possibile il trasferimento alla Fontanarossa, perché nell'edificio della Govi manca la scala antincendio al 4 piano. Un problema non solo in caso di allerta, ma anche in altre situazioni di pericolo». «Non capisco perché - prosegue - tutte le persone che si stanno opponendo a questo trasferimento si sono svegliate solo ora. Dopo che noi abbiamo sollevato il problema e ottenuto una soluzione. In questi tre anni che cosa hanno fatto?». Neanche il movimento vuole che la scuola chiuda perché «è una risorsa per il quartiere», afferma. Per questo chiede che il Comune ufficializzi al più presto -mettendolo nero su bianco - che l'edificio rimarrà ad uso della scuola.
ROSANGELAURSO
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