La mia conversione ecologica e socialeby Citta invisibile |
“E' nostro il mondo e non ha proprietari,
siamo essere umani e siamo tutti uguali,
dei figli che verranno e quelli appena nati,
e il futuro che vivranno è nelle nostre mani,
perché è già domani e voglio respirare
ma le polveri sottili fanno soffocare,
tra montagne di rifiuti e scorie nucleari
fino dentro al mare per farlo affogare“
Piotta – Il conto [S(u)ono diverso, 2009]
siamo essere umani e siamo tutti uguali,
dei figli che verranno e quelli appena nati,
e il futuro che vivranno è nelle nostre mani,
perché è già domani e voglio respirare
ma le polveri sottili fanno soffocare,
tra montagne di rifiuti e scorie nucleari
fino dentro al mare per farlo affogare“
Piotta – Il conto [S(u)ono diverso, 2009]
Ho simbolicamente scelto questo giorno (2 dicembre 2014), per aderire alla campagna “ribellarsi facendo” di Comune-info, in quanto oggi viene consegnata una proposta di legge per la riconversione ecologica e sociale della regione Lazio; proposta di legge che, nel mio immaginario, sembra voler dare voce anche alle mie piccole ribellioni quotidiane.
Ogni giorno, infatti, mi batto contro chi sta depredando la mia città ricoprendola di asfalto e cemento, ferendone ed uccidendone fauna e flora con agenti inquinanti e sfavorendone, con diverse modalità, un sano sviluppo dal punto di vista socio-culturale.
Le armi che utilizzo sono piccole buone pratiche annesse alle mie attività quotidiane: effettuo gli spostamenti sfruttando l'intermodalità bici+mezzi pubblici, differenzio i rifiuti, evito gli sprechi, cerco, per quanto possibile, di fare acquisti in modo consapevole e, nel tempo libero, gestisco un blog per promuovere il turismo responsabile nella mia città.
Colgo inoltre quest'occasione per ringraziare tutte le realtà locali che, con la sopracitata proposta, stanno rappresentando coloro i quali, come me, questa regione la amano e, soprattutto, la vivono; in particolar modo sono grata alla redazione di Comune-info ed a Legambiente, per starmi permettendo di essere parte attiva di questo disegno attraverso la partecipazione alle loro iniziative.
Claudia da Roma
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