Comune di Finale, associazioni sportive ed ambientaliste unite per cambiare la legge sull'esbosco
Dopo la camminata nella zona di San Bernardino si sta valutando l'ipotesi di un'azione congiunta al Tribunale Amministrativo Regionale
Sportivi, ambientalisti, Comune di Finale ed albergatori uniti per fermare la realizzazione della pista di esbosco a San Bernardino a Finale Ligure. Questa mattina si è svolto una camminata, alla quale hanno preso parte tantissimi amanti e sportivi che frequentano la zona, ma soprattutto tanti amministratori, dal sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli, ai consiglieri di minoranza Simona Simonetti e Giovanni Ferrari , a diversi attivisti del M5S di Finale.
“Dopo il sopralluogo abbiamo parlato con i rappresentanti delle diverse associazioni intervenute, spiega il sindaco Frascherelli, dai Verdi finalesi, agli albergatori, ai cacciatori, alla Polisportiva dell’Outdoor. Sarebbe un passo molto importante,se decidessero di costituirsi insieme a noi al Tribunale Amministrativo regionale. Grazie ad un’azione congiunta si potrebbe ottenere, a livello normativo, una rettifica sulla legge per l’esbosco”.
“Il Comune e le associazioni, prosegue il primo cittadino di Finale Ligure, non sono contrarie al disboscamento, ma questo deve essere effettuato a determinate condizioni, vista la particolare fragilità e bellezza del nostro territorio”. A preoccupare maggiormente, infatti, sono i danni irreparabili che potrebbero essere stati fatti in un Sito di Interesse Naturalistico. Il passaggio dei mezzi nella zona, conosciuta e frequentati dai bikers di tutto il mondo, ha danneggiato in maniera consistente sia gli storici muretti a secco, che i ciappi.
“Un territorio con peculiarità uniche a livello paesaggistico e storico, che rischia di essere compromesso per sempre" aveva commentato questa mattina Carlo Lovisolo, consigliere della Polisportiva dell’Outdoor.

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