mercoledì 4 novembre 2015

impegni contro il carbone

Ciao a tutti,
a novembre la Rete Fermiamo il carbone ha organizzato un ciclo di 3 incontri alla Ubik verso COP21 La cruciale Conferenza di Parigi di novembre dell’ONU sul cambiamento climatico che deve portare a un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale e l'uso del carbone.
Mi raccomando: promuovete le tre iniziative tra i vostri aderenti...
e partecipate!!!
 





Sabato 7 novembre  ore 18:
incontro con il presidente del CETRI-TIRES
e Direttore dell’ufficio europeo di Jeremy Rifkin
ANGELO CONSOLI
e presentazione del libro
“Territorio zero
Per una società a emissioni zero, rifiuti zero e chilometri zero”
(Minimum fax editore)


Ciclo di 3 incontri alla Ubik verso COP21 La cruciale Conferenza di Parigi di novembre dell’ONU sul cambiamento climatico che deve portare a un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale e l'uso del carbone.
Introduce il giornalista MARIO MOLINARI
A cura della Rete Fermiamo il carbone


La sottoscrizione del Manifesto di Territorio Zero impegna a adottare su ogni territorio politiche ambientali, agricole, energetiche, urbanistiche, sociali, economiche e sanitarie ispirate ad una visione olistica,  ossia rispettose dei principi della termodinamica, dei cicli naturali, e dei tempi di rigenerazione delle risorse naturali, secondo un nuovo modello di sviluppo distribuito, caratterizzato da tecnologie ad alta intensità di lavoro e collaborazione e a bassa intensità di capitali e di speculazioni.
Si tratta di un modello di sviluppo "sovversivo" rispetto alle logiche dell’iper consumismo,  dello sfruttamento selvaggio delle risorse,  della concentrazione in pochissime mani della ricchezza,  e proiettato verso una idea di società in cui emissioni,  rifiuti,  speculazioni sui beni agricoli e sull'economia reale,  consumo del territorio e distruzione del valore/lavoro vengano progressivamente ridotti a zero.












Sabato 21 novembre  ore 18:
incontro con
BEATRICE RUSCIO
e presentazione del libro
“Legami di ferro
Dal cuore delle miniere dell’Amazzonia all’ILVA di Taranto”
(Narcissus editore)


Ciclo di 3 incontri alla Ubik verso COP21 La cruciale Conferenza di Parigi di novembre dell’ONU sul cambiamento climatico che deve portare a un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale e l'uso del carbone.
Introduce il giornalista MARIO MOLINARI
A cura della Rete Fermiamo il carbone


Questo libro parla di legami di ferro, sporchi e inquinanti come quel minerale che dal Brasile arriva fino all’Ilva di Taranto, a ricoprire e contaminare ogni cosa ma, anche, dei legami ben più solidi e inattaccabili di fratellanza e solidarietà che si sono creati tra le persone. Legami nati dalla consapevolezza di vivere lo stesso dramma, dalla stessa voglia di rivalsa nei confronti di un sistema non più sostenibile e dalla stessa sete di giustizia. Legami veri, che niente e nessuno potrà spezzare.
E’ un libro che parte da lontano, dalle miniere del Carajas in Brasile per arrivare fino al quartiere Tamburi di Taranto, che parla di inquinamento e resistenza, di storie di malattie e voglia di vivere, di ricostruire, parla di idee, speranze, coraggio e determinazione.
Un libro che vuole essere un ponte,  capace di attraversare l'oceano e unire le voci, i cuori,  le lotte. Perché il diritto alla salute, il diritto a vivere in una città sana, il diritto alla vita, non devono avere bandiere, né confini.






  




Martedì 24 novembre  ore 18:
visione del documentario
 “Tirreno Power: l'inchiesta giudiziaria e gli impatti del carbone"
Partecipano UGO TRUCCO Presidente dell’Ordine dei medici di Savona, MAURIZIO LOSCHI referente di Medicina Democratica, VIRGINIO FADDA e UMBERTO TORCELLOmedici del MODA


Ciclo di 3 incontri alla Ubik verso COP21 La cruciale Conferenza di Parigi di novembre dell’ONU sul cambiamento climatico che deve portare a un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale e l'uso del carbone.
Introduce il giornalista MARIO MOLINARI
A cura della Rete Fermiamo il carbone


Questa è la storia della centrale a carbone di Vado Ligure, di chi è stato costretto a viverci sotto per una vita, la storia dei bambini che giocavano a pochi metri dagli impianti perché nessuno ha avuto mai il coraggio di raccontar loro la verità.
E' sì la storia di 40 anni di pesante inquinamento a Savona con gravissimi danni all'ambiente e alle persone accertate dalle indagini della Procura, ma anche la storia di omissioni, imposizioni, gravi e compiacenti sottostime, indagati.
E' la storia delle tante parole usate per decenni da manager, politici e amministratori accondiscendenti, per giustificare, legittimare e perpetuare lo scempio ambientale della combustione di 5.000 tonnellate di carbone ogni giorno…

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