giovedì 24 settembre 2015

ato e posizione del comitato per l'acqua

Acqua pubblica, il Comitato punge Vaccarezza e rilancia: “Aziende speciali per il servizio idrico” fotogallery video

Savona. “Prendiamo atto del voto unanime in Consiglio Regionale sulla modifica della Legge Regionale n° 1 del 2014 al fine di suddividere la Provincia di Savona in tre anziché due Ambiti Territoriali Ottimali. Il movimento per l’acqua da sempre è per la costruzione di un numero di ATO rispondenti alla conformazione idrogeologica del territorio quindi, sotto questo profilo, la cosa non può che trovarci d’accordo. Il problema è però che questa scelta non è stata fatta sulla base di un ragionamento di buon senso, di rispetto dell’esito referendario del 2011, di ricerca dell’efficacia e dell’efficienza del servizio e, men che meno, per il rispetto di un Diritto Umano inalienabile qual è l’acqua”.
Così il coordinatore del Comitato Acqua Bene Comune Roberto Melone commenta la votazione del Consiglio regionale e dopo il presidio, con sciopero della fame, dei giorni scorsi, non risparmia critiche al capo gruppo in Regione Angelo Vaccarezza: “Altri sono gli obiettivi di chi ha fatto e portato avanti questa proposta, visto che l’unico atto concreto che Vaccarezza ha fatto alla fine del 2012, quando ricopriva il ruolo di presidente della Provincia, è stato quello di tentare di privatizzare il servizio idrico savonese. Atto bloccato dalla nostra mobilitazione in accordo con numerosi consiglieri provinciali e sindaci del savonese”.

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