di Paolo Limonta*
Ma la ministra dell'Istruzione è consapevole che, dopo quindici giorni dall'inizio della scuola, ci sono ancora centinaia di classi con bambine e bambini con disabilità anche gravi senza l'insegnante di sostegno? E non si vergogna almeno un po' di questa situazione che lede in modo gravissimo i diritti dei bambini? Di tutti i bambini?
Perché è vero che noi maestre e maestri abbiamo le spalle grosse e siamo in grado di risolvere qualsiasi problema. Ma sul fatto che vengano garantite ai nostri piccoli tutte le condizioni che consentano loro di stare bene a scuola non siamo disposti a mediazionidi sorta.
Mai e con nessuno...
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* maestro a Milano, cresciuto in una famiglia di partigiani, collabora volontariamente con diverse associazioni che si occupano di bambini, questioni sociali e cooperazione internazionale. Ogni maestro e maestra, dice, dovrebbero prima di tutto cercare di far crescere nei bambini “un sano spirito critico e indipendente”. Ha ricoperto, a titolo gratuito, a Palazzo Marino il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Relazioni con la Città |
venerdì 25 settembre 2015
domanda alla ministra Giannini
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