domenica 15 febbraio 2015

dove sono le magliette?

Dove sono quelle magliette?

by maomao comune
Perché non vedremo magliette con la scritta "Je suis 300 vite scomparse", oppure "Je suis Lampedusa"? Una domanda "stupida e terribile", pronunciata da un tremendo "guastafeste": Boris Stanisic, scrittore bosniaco che ha lasciato il suo paese nella primavera del 1992, con il bombardamento su Sarajevo e l'inizio della guerra dei Balcani, e da allora vive a Zugliano, in Friuli Venezia Giulia
clandestino_hpcampagne
Le magliette CLANDESTINO di Carta
di Božidar Stanišić
Le vittime del Mare della Morte, dei conti dei costi di salvezza e del cinismo di chi nel “Mondo Migliore” decide anche il sì alle guerre, sono state – di nuovo – oltre 300.
Non ho visto magliette con la scritta «je suis 300 vite scomparse». E nemmeno ho visto «j’suis Lampedusa».
Perché non vedremo queste magliette, come abbiamo visto poco tempo fa quelle parigine poi fiorite per l’intero Occidente?
La domanda appena posta è stupida o è terribile?
E’ stupida perché anche i passeri lo sanno: noi, da Palermo a Stoccolma, da Londra a Sofia, non siamo né Lampedusa, né quei morti. Noi siamo noi e che gli altri si salvino da soli – se ne son capaci.
E’ terribile perché noi pensiamo che siamo innocenti o forse ignoranti? Siamo ignoranti: non sappiamo che, avendo permesso al Pianeta di essere guidato da chi non vede l’uomo ma il denaro e il potere, di giorno in giorno mescoliamo l’indifferenza e il consumismo, la crisi e la mancanza della ragione, l’assenza dell’empatia e il senso della superiorità, l’accettazione della politica (che è diventata chiacchierata del momento) e di una cultura che da tempo è quasi quasi solo questione di apparire.
Presente al tavolo con certe persone “per bene” (capita, no?) recentemente ho pronunciato parole come quelle che avete letto qui sopra. Per quale motivo? Non importa. Sono stati gentili – non me l’hanno detto, ma i loro sguardi parlavano più chiaro di ogni parola: “ci mancava solo un guastafeste, un guastapranzo”.
Il proseguimento della storiella? Lo potete cantare, danzare, immaginare o dimenticare subito – ma quelle magliette non ci sono. E temo che non ne vedrete.


Bozidar Stanisic Nato a Visoko (Bosnia-Erzegovina) nel 1956. Ha frequentato la scuola dell'obbligo ed il liceo a Visoko; successivamente si è iscritto alla Facoltà di filosofia all'Università di Sarajevo, studi che ha completato il 28 giugno 1978 laureandosi in lingua e letteratura serbocroata. Fino al 1992 ha vissuto e lavorato a Maglaj (località a nord di Sarajevo) , come professore di lingua e letteratura presso il locale liceo. Impegnato in diverse attività di pace e di solidarietà, dopo lo scoppio delle ostilità nel suo Paese ha trovato rifugio in Friuli, a Zugliano, dove si trova attualmente.In patria aveva pubblicato critica letteraria, narrativa, libri per l'infanzia e radio-drammi.
In Italia , accanto a numerosi contributi in riviste e quotidiani , ha pubblicato "I buchi neri di Sarajevo" (MGS Press ,Trieste,1993 , con una prefazione di Paolo Rumiz); un racconto di questo libro è stato inserito anche nel "Dizionario di un Paese che scompare", a cura di Nicole Janigro, Roma 1994 ; seguono tre raccolte poetiche, "Primavera a Zugliano" (1994), "Non-poesie" (1996) e "Metamorfosi di finestre"(1998) ed un libro di prosa intitolato "Tre racconti" (2002), tutte opere pubblicate dall'Associazione "Ernesto Balducci" di Zugliano, alla quale offre una collaborazione costante e proficua. Recentemente è uscito un altro libro di racconti , "Bon Voyage", pubblicato nel 2003 dalla case editrice Nuova Dimensione di Portogruaro, con la prefazione di Paolo Rumiz. Nel 2006 ha pubblicato "Il sogno di Orlando", un testo teatrale. Diverse prose e poesie sono sparse in antologie italiane e straniere.
Oltre all'italiano, parla e scrive in serbo, bosniaco e croato.
In Italia ha ottenuto una borsa di studio per stranieri provenienti dall'est Europa e ha svolto la sua ricerca (dal titolo: Aspetti liguistici e stilistici nella traduzione delle opere di Miloš Crnjanski in cui sono predominanti temi della cultura italiana; Milos Crnjanski - scrittore serbo 1893-1977) presso la Facoltà di lingue dell'Europa orientale dell' Università di Udine.
  • Dal 1992 lavora come mediatore linguistico e culturale presso numerose scuole ed istituti superiori della provincia di Udine.
  • Nel 1993 ha completato il corso di mediazione culturale organizzato dalle ACLI.
  • Nel 1994 ha frequentato il corso di mediazione linguistica organizzato dalla RUE.
  • Dal 1993 svolge il ruolo di mediatore culturale nella provincia di Udine.
  • Dal 1994 svolge interventi di mediazione linguistica nelle scuole lavorando con ragazzi dell'ex -Jugoslavia e di altri paesi dell'area di culture slave.
  • Dal 1995 fino ad oggi ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti delle scuole nelle provincie di Udine, Trento e Bolzano.
  • Dal 1994 ha tenuto lezioni su richiesta sulla cultura dei Balcani nelle Università di Udine, Trieste, Parma e Padova , poi per varie associazioni culturali in FVG e altre regioni d'Italia.
  • E' inoltre insegnante di lingua da ormai piu di dodici anni al Collegio del Mondo Unito con sede a Duino (Trieste). Oltre che in campo letterario, culturale ed educativo, Božidar Staniši? continua ad offrire il suo contributo alle iniziative di pace, con un'attività intensa nel campo della lotta non violenta per i diritti civili dei rifugiati e degli stranieri.

Nessun commento:

Posta un commento