venerdì 6 febbraio 2015

Pompei nuovi distacchi...ma ora bisogna intervenire

Scavi Pompei, due nuovi distacchi per la pioggia

Danni agli intonaci nella Casa del Centenario
ANSA
Due giorni fa il crollo di un muro di contenimento nel giardino della Casa di Vesus

06/02/2015
Ancora danni negli Scavi di Pompei: si sbriciola un pezzo di intonaco rosso di una delle più belle e grandi Domus dell’antica città. La pioggia di questi giorni sta provocando nuove perdite nel patrimonio affidato alla Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Dopo lo smottamento del terrapieno del giardino della Domus di Severus, constatato mercoledì mattina dai custodi degli Scavi, giunge la notizia dell’intonaco rosso pompeiano crollato da una parete esposta alle intemperie nella Casa del Centenario. 

La scoperta era avvenuta nello stesso giorno di mercoledì, ma ne è stata data notizia oggi. I custodi ne hanno raccolto le briciole durante la perlustrazione consueta di primo mattino. «A causa delle piogge dei giorni scorsi si sono verificati due distacchi di porzioni di intonaco nella Casa del Centenario di Pompei (R. IX, ins. 8, n. 6)», comunica la Soprintendenza. La pioggia e il vento sfregia da settimane ormai le mura antiche e gli affreschi esposti alle intemperie. Il crollo d’intonaco nella Casa del Centenario, spiega la Soprintendenza «riguarda una porzione di circa 20 x 20 centimetri di intonaco che originariamente era di colore rosso, ora quasi del tutto svanito, all’ingresso della domus, mentre il secondo distacco riguarda due piccole porzioni di 10x10 centimetri di intonaco grezzo in cocciopesto in un corridoio di servizio». 

Critico il commento del segretario della Cisl degli Scavi, Antonio Pepe: «Il soprintendente ha chiamato a raccolta anche i vigili del fuoco per una convenzione sui rischi da misurare, ma tralascia gli operai per la manutenzione». 
Dal canto suo la Soprintendenza sottolinea: «I frammenti di intonaco sono stati recuperati in attesa del loro restauro - spiega la Soprintendenza - La Casa del Centenario è chiusa al pubblico ed è inserita nel progetto di messa in sicurezza della Regio IX del Grande Progetto Pompei, in fase di aggiudicazione». 

Lo smottamento del terrapieno nel giardino della Domus di Severus, riscontrato mercoledì scorso, è un danno di gran lunga più preoccupante, perché geologicamente investe un pendio scosceso sul quale poggiano molte case della Pompei antica. «Purtroppo - commenta Santiago Faraone, guida degli Scavi - queste condizioni meteo incidono pesantemente sulla tenuta dei muri e qualunque di essi può rovinare sotto il peso di questa pioggia. Abbiamo tempi strettissimi d’intervento. Abbiamo un ottimo soprintendente con il professor Massimo Osanna, ma anch’egli non possiede la bacchetta magica e se da un lato c’è la fretta di impiegare i fondi europei entro la fine di quest’anno, per i restauri del Grande Progetto Pompei, dall’altro ci sono i tempi lunghissimi della burocrazia per l’assegnazione degli appalti che richiederebbero anche due o tre anni».  

Video - Pompei, nuovo “disastro” con l’ondata di maltempo  

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