Tuesday, October 27, 2015
Enpa, si alla convivenza pacifica, no al massacro dei cinghiali
consegnato un documento tecnico al Ministro dell'Ambiente
Una delegazione delle maggiori associazioni animaliste italiane, tra cui la Protezione Animali con la presidente nazionale Carla Rocchi e la consigliera nazionale Annamaria Procacci, ha consegnato al Ministero dell'Ambiente un documento tecnico rivolto al Ministro Gian Luca Galletti, per la corretta “gestione” della specie.
Il documento, messo a punto da Andrea Brutti, dell'UfficioFauna Selvatica di Enpa, e già consegnato a tutte le Regioni italiane, descrive le politiche da attuare sul territorio per affrontare la “questione cinghiali” con competenza e serietà, senza quegli inutili allarmismi e quei tentativi di alimentare un'emergenza – forse a fini di business -, all'origine del ventilato disegno di autorizzare caccia libera contro questi ungulati per dodici mesi all'anno.
Una ipotesi prospettata in Senato nell'attuale discussione sulDDL Collegato Ambientale, a cui sembrava si volesse rinunciare ma che sarebbe rimessa in gioco da un preoccupante Tweet del Ministro Galletti. Dalla messa al bando dei ripopolamenti venatori al divieto di allevamento su tutto il territorio nazionale, dal divieto di commercializzare cinghiali allo stretto controllo sugli allevamenti di suidi allo stato brado (per evitare fenomeni di ibridazione),
il documento consegnato dalle associazioni animaliste prende le mosse dal fallimento delle politiche venatorie degli ultimi 20 anni – fallimento di cui ha preso atto anche il Governo con una recente risoluzione – proponendo dunquemetodologie scientificamente e politicamente efficaci, da attuare subito. «Esprimiamo la nostra più viva preoccupazione rispetto alla situazione di emergenza che si è venuta a creare non solo in sede parlamentare, ma anche al Ministero dell'Ambiente. Ancora una volta – hanno detto i rappresentanti di Enpa e delle altre associazioni – chiediamo al Ministro Galletti, custode della biodiversità del nostro Paese, di chiarire la propria linea, smentendo ogni possibile progetto di deregulation venatoria.
Ai numerosissimi italiani che hanno a cuore gli animali e la tutela della nostra biodiversità chiediamo invece di continuare a scrivere al Ministro (a questi indirizzi: segreteria.capogab@minambiente.it,segreteria.ministro@minambiente.it), premendo affinché venga evitato l'ennesimo tentativo di lucrare sulla pelle dei nostri selvatici e di distruggere la normativa nazionale di tutela della fauna».
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